I VIRTUOSI

GRANDI RITORNI A PORDENONE

I VIRTUOSI

Yasmina Khadra, protagonista di Dedica 2016
presenta il suo nuovo libro I virtuosi, Sellerio Editore, Palermo
traduzione di Marina Di Leo

 

conversa con l’autore
Margherita Reguitti

Un affresco emozionante dell’Algeria tra le due guerre attraverso gli occhi di un algerino povero e puro che si trova sballottato dagli eventi della colonizzazione francese, della Prima guerra mondiale e delle guerre civili. Un romanzo dal respiro ottocentesco, denso e commovente, pieno di empatia, che miscela perfettamente la materia brutale della violenza bellica con dialoghi vivaci e descrizioni poetiche.

 

Algeria, 1914. Yacine è un giovane ingenuo e virtuoso. Non vuole deviare dalla legge divina, né sa come evitare le trappole e le insidie del mondo. Povero e alla mercé di un ricchissimo signore che ha diritto di vita e di morte su di lui, sulla sua famiglia e sull’intera comunità, Yacine imbocca un sentiero irto di insidie che non era destinato a percorrere. La Grande Guerra è appena deflagrata, l’Europa intera è nel caos, e dal misero villaggio in cui è nato e cresciuto si ritrova catapultato nel fango della trincea. Sballottato dagli eventi e dai conflitti della colonizzazione francese, scoprirà il mondo moderno: quello delle macchine e delle macchinazioni, della fedeltà e dei tradimenti, del coraggio e delle promesse ingannevoli. E anche quello dell’amore, semplice e puro, unico faro per resistere all’avversità. Il ricordo dei suoi compagni lo perseguita senza sosta, la paura lo tormenta, in un vagabondare tra agio e miseria, amicizia e odio, prigionia e libertà. Ma è circondato da una schiera di personaggi che con lui compongono un’umanità vitale, sempre resistente. E se questa avventurosa esistenza disseminata di pericoli lo pone sulla strada di uomini spietati, disonesti e crudeli, gli offre anche incontri straordinari e gli rivela una bellezza che il mondo, nonostante tutto, non sembra poter cancellare. Yasmina Khadra ha scritto un romanzo dal respiro ottocentesco, denso e commovente, pieno di empatia, miscelando perfettamente la materia brutale della violenza bellica con dialoghi vivaci e descrizioni poetiche. Il racconto dell’Algeria dell’inizio del ventesimo secolo, terra multiculturale dominata dalla colonizzazione, si intreccia alle avventure di un eroe schiacciato dalla fatalità della sorte, un uomo – meglio, un ragazzo – che tra sangue e vendetta sceglie una terza via, quella della saggezza e del coraggio.


 

Yasmina Khadra
(all’anagrafe Mohammed Moulessehoul) nasce nel 1955 a Kenadsa, nel Sahara algerino.
A nove anni è inviato in un collegio che prepara i giovanissimi allievi alla carriera militare: un mondo chiuso, oppressivo, in cui riesce a resistere rifugiandosi nella lettura e iniziando precocemente a scrivere.
Ufficiale dal 1978, negli anni ’80 pubblica racconti e romanzi che suscitano polemiche nel suo ambiente: da qui la decisione di firmarsi con pseudonimi, l’ultimo dei quali attinto dal nome di sua moglie.
Nel 2000 lascia l’esercito per dedicarsi solo alla letteratura. Nel 2001 si trasferisce in Francia e rivela la sua vera identità, mantenendo tuttavia il nom de plume con cui ha intanto raggiunto grande notorietà.
Ad imporlo inizialmente all’attenzione del pubblico sono i romanzi polizieschi, ma la sua scrittura spazia in vari generi, dalla memoria autobiografica al pamphlet a romanzi ispirati a una scottante attualità: sono in particolare questi ultimi, ambientati nei luoghi più tormentati del pianeta, a dargli fama internazionale.
Le sue opere hanno venduto nel mondo oltre 40 milioni di copie. Da alcune di esse sono stati tratti film, adattamenti teatrali e coreografici, graphic novel.
Tra i prestigiosi riconoscimenti attribuitigli, la Médaille de Vermeil de l’Académie Française, il Grand Prix de Littérature Henri Gal per l’insieme della sua opera, il Time for Peace Literary Award.
Yasmina Khadra è inoltre Chevalier de la Légion d’honneur e Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

mercoledì 2 Aprile, 21:00

Convento San Francesco

Pordenone - Via della Motta, 13

Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti.