MARCO AIME, antropologo culturale e saggista, conversa con Claudio Cattaruzza
Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo «non ci appartengono»? Al di là della nazionalità, è il prossimo che è scomparso dall’orizzonte dei nostri interessi più intimi. Viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri.
(Giulio Einaudi Editore)
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In un’epoca segnata da muri fisici e culturali, l’antropologo Marco Aime ci guida in una riflessione profonda sul senso dell’alterità.
“Capire per convivere” significa smontare stereotipi e pregiudizi, imparando a guardare noi stessi attraverso gli occhi dell’Altro.
Attraverso il suo sguardo antropologico, Aime propone un viaggio tra identità e diversità, trasformando l’incontro con il “diverso” da scontro a risorsa indispensabile per abitare insieme il mondo. Un invito ad attraversare i confini della paura per riscoprire il valore della convivenza.
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Marco Aime
antropologo culturale, africanista, saggista e docente universitario, ha condotto ricerche sul campo in diversi Paesi dell’Africa occidentale (tra cui Benin, Mali) e sulle Alpi. Ha indagato trasversalmente il tema del viaggio che, insieme a quello della differenza e dell’identità, costituisce l’infrastruttura epistemologica delle sue ricerche. È anche autore di alcune opere di narrativa ed è consulente scientifico, insieme ad Adriano Favole, del festival sull’antropologia del contemporaneo Dialoghi di Pistoia.
Tra i suoi libri: Le radici nella sabbia (1999); Il primo libro di antropologia (2008); Timbuctu (2008); Il lato selvatico del tempo (2008); Il diverso come icona del Male (con Emanuele Severino, 2009); L’altro e l’altrove (con Davide Papotti, 2012); La macchia della razza (2012); Cultura (2013); Etnografia del quotidiano. Uno sguardo antropologico sull’Italia che cambia (2014); La fatica di diventare grandi (con Gustavo Pietropolli Charmet, 2014); Senza sponda. Perché l’Italia non è più un paese di accoglienza (2015); Contro il razzismo (con Guido Barbujani, Clelia Bartoli, Federico Faloppa); Invecchiano solo gli altri (con Luca Borzani, Torino 2017); Il soffio degli antenati (2017); L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (2018); Comunità (2019); Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (2020); Il mondo che avrete. Virus, Antropocene, Rivoluzione (con Adriano Favole e Francesco Remotti, 2020); Antropologia in 10 parole (2020); Il grande gioco del Sahel (con Andrea De Georgio, 2021); Confini. Realtà e invenzioni (con Davide Papotti, 2023); La carovana del sultano (2023); Di pietre, di sabbia, di erba, di carta. Un antropologo sul campo (2024); I morti degli altri (con Federico Faloppa, 2025).
giovedì 14 Maggio, 18:00
Servizi CGN, Sede Mare Verde
Pordenone - Via Jacopo Linussio, 1/A
Ingresso libero