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SCENARI DAL MEDITERRANEO: IDENTITÀ E ROTTURE

Conversazione con Manlio Graziano
conduce Cristiano Riva

Al principio era il Mediterraneo. Molto prima che l’Europa esistesse, il vero continente era il Mediterraneo. Fenici, greci, romani, come pure i regni germanici ad ovest e l’impero bizantino ad est non conoscevano soluzione di continuità politica e culturale tra le rive nord e sud del “mare interno”. La rottura fu conseguenza della conquista araba delle rive meridionali e orientali, e da allora due continenti si sono sviluppati a nord e a sud, e il Mediterraneo è diventato luogo di aspirazioni, contese e conflitti.
Oggi è la terribile frontiera fisica tra il continente più vecchio e il continente più giovane del pianeta, ma anche la palestra di un multipolarismo disordinato, armato e fortemente ideologizzato.


 

Manlio Graziano
È docente di Geopolitica e Geopolitica delle religioni alla Paris School of International Affairs, all’Università della Sorbona e all’American Graduate School. Collabora con il “Corriere della Sera” e con «Limes». È autore di numerosi saggi pubblicati in Italia e all’estero tra cui Italia senza nazione? Geopolitica di un’identità difficile (2007), Il secolo cattolico. Strategia geopolitica della Chiesa (2010), Guerra santa e santa alleanza (2015), Frontiere (2017), L’isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). È anche autore del divertissement letterario Mondo birbetta! Cronache italiane del secolo ventesimo (2021).

 

Cristiano Riva
Nato a Trieste nel 1961, si è laureato in Lettere Classiche e in Materie Letterarie presso l’Università di Trieste dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Geostoria e Geoeconomia delle Regioni di Confine. Studioso di Geopolitica, ha collaborato con le Università di Pola, Trieste e Udine, e tenuto corsi e conferenze per vari enti e
associazioni. È docente di Latino e Greco presso il Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone.


giovedì 10 Marzo, 20:45

Convento San Francesco

Pordenone - Via della Motta, 13

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria, posto numerato.
Biglietteria del festival presso il Capitol di Pordenone oppure online su dedicafestival.ticka.it.

Informazioni più dettagliate alla pagina Informazioni.

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