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AMURI DI PETRA. LAMPEDUSA, L’ISOLA CHE C’È

Inaugurazione della mostra fotografica di Mara Fella
presentazione di Angelo Bertani
con la partecipazione di Mara Fella e Maylis de Kerangal

Un’isola di per sé è sempre carica di valori simbolici: è una dimensione al tempo stesso chiusa e aperta, introversa ed estroversa; è scoglio di naufragi e miraggio salvifico. Anche Lampedusa non si sottrae a questo immaginario, anzi lo amplifica di nuovi significati diventando di fatto porta d’Europa, di un mondo nuovo per genti nuove. Farsi carico di tante attese e di tanti timori, spesso strumentalmente enfatizzati, è un compito gravoso e al tempo stesso moralmente nobile per una piccola isola.
Mara Fella è approdata su quella terra circondata da un mare profondo e ne ha riportato un diario antiretorico per immagini fotografiche, diario di umanità isolana e testimone indiretto di mille e mille disperati sbarchi carichi di speranza.


 

Il catalogo della mostra, edito da Thesis a cura di Angelo Bertani e Claudio Cattaruzza, è disponibile durante la manifestazione o su questo sito.


 

La mostra rimarrà aperta fino al 16 aprile con i seguenti orari:
– da martedì a sabato ore 9.30-13.00 e 14.30-18.30
– domenica ore 10.30-12.30 e 16.00-18.30
chiuso sabato 8 (pomeriggio), domenica 9 e lunedì 10 aprile.


 

Mara Fella
Fotografa indipendente. Nei suoi lavori in bianco e nero si concentra principalmente sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente circostante. In alcuni progetti il colore rimane una caratteristica visiva essenziale, naturalmente focalizzata su una tavolozza desaturata. Alterna fotografia chimica e digitale, affrontando temi sociali come la migrazione, le identità femminili e le relazioni intergenerazionali.
Tra i suoi progetti più significativi, i reportage: Game_and again, Cosa sai che non so?, Kisumondogo, Periferie, Promise. Nel 2020 riceve un importante attestato di apprezzamento dal MoMA (Museum of Modern Art di New York) dopo aver frequentato con successo il corso “Seeing Trough Photographs” e sempre nello stesso anno viene inserita dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia nell’elenco dei migliori fotografi del Friuli Venezia Giulia. Ha tenuto diverse mostre personali e collettive e svolge regolarmente docenze e workshop di fotografia per ragazzi ed adulti.

 

Angelo Bertani
Critico e storico dell’arte, dal 1992 al 2005 è stato direttore artistico della rassegna annuale di arte contemporanea Hic et
Nunc. Tra il 2008 e il 2015 ha curato alcune iniziative espositive riguardanti lo scultore e designer Harry Bertoia e nel 2016 la mostra Elettrodomesticità. Design e innovazione nel Nord-Est da Zanussi a Electrolux. Da molti anni collabora con il Centro Iniziative Culturali Pordenone e dal 2006 è responsabile delle iniziative di arti visive organizzate dell’Associazione Culturale Colonos. Per Dedica Festival è stato co-curatore di alcune mostre di fotografia: Akintunde Akinleye. Wole Soyinka and the rest of us (2012); Atiq Rahimi. L’immagine del ritorno (2018); Inti Ocon. ¡Yo estoy con vos, mi Nicaragua! (2019); Elio Ciol. Libya Infelix. Antiche rovine su cui costruire una nuova storia (2020); Ulderica Da Pozzo. Luci a Nordest; Paolo Rumiz. Gerundio inverso (2021); Mathias Énard e Pierre Marquès. Tutto sarà dimenticato (2022). È socio dell’Accademia San Marco di Pordenone.


domenica 19 Marzo, 10:30

Biblioteca Civica, Sala Esposizioni

Pordenone - Piazza XX Settembre, 11

Ingresso libero


 

La presentazione si terrà nella Sala Conferenze “Teresina Degan” della Biblioteca Civica, con ingresso libero, senza prenotazione e fino a esaurimento dei posti a sedere.


 

La mostra, allestita nella Sala Esposizioni della Biblioteca Civica, rimarrà aperta fino al 16 aprile con i seguenti orari:
– da martedì a sabato, ore 9.30-13.00 e 14.30-18.30
– domenica, ore 10.30-12.30 e 16.00-18.30
chiuso sabato 8 (pomeriggio), domenica 9 e lunedì 10 aprile.


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