Descrizione
«Sono un cantastorie professionista. Voglio raccontare il mondo che vedo attraverso gli occhi dei miei personaggi. So che i lettori hanno gusti e culture diverse, questa è la mia sfida. Scrivere storie di finzione non è una lacerazione dell’animo ma la capacità di raccontare, usando la testa e la ragione, non il cuore e il sentimento. Non scrivo per sopravvivere alla depressione, scrivo perché adoro farlo».
Arturo Pérez-Reverte
L’edizione 2024 di Dedica incontra Arturo Pérez-Reverte, scrittore e giornalista spagnolo tradotto in oltre quaranta lingue, la cui produzione letteraria si caratterizza per l’eleganza della scrittura e per il modo magistrale con cui riesce a fondere la Storia con la finzione, mettendo accanto ai grandi personaggi realmente esistiti, personaggi complessi e affascinanti creati dalla fantasia. Le storie che ne derivano, sono avvincenti, ricche di suspense, ma anche di erudizione tanto che qualche critico le ha elogiate definendole come “magnifici thriller culturali”.
Di questo e di altro si parla nella monografia che accompagna il festival, curata da Bruno Arpaia e Claudio Cattaruzza, che propone un’intervista allo scrittore realizzata da Bruno Arpaia, un testo del critico Rafael Narbona e tre scritti inediti di Arturo Pérez-Reverte.




