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DEDICA A CEES NOOTEBOOM

9.00

a cura di Claudio Cattaruzza
Pordenone, Thesis, 2011, pag. 112

20 disponibili

COD: 2011 Categoria:

Descrizione

«Certe persone viaggiano per andare da amici, altre inseguono un ricordo, un quadro, o un paesaggio, qualche rara volta qualcuno va in pellegrinaggio verso una poesia».

Cees Nooteboom

 

In questo pensiero di Cees Nooteboom – incipit del suo racconto “Un incontro a Recanati”, che chiude la monografia a lui dedicata e curata da Claudio Cattaruzza – potremmo dire che è racchiusa tutta la filosofia di vita dello scrittore olandese, viaggiatore instancabile, curioso di mille cose, ma attento a
fermarsi a meditare su una poesia o un poeta.
Nella sua immaginaria conversazione con Nooteboom, il giornalista Piet Piryns ci fa entrare nel mondo dello scrittore, partendo dai suoi ricordi più lontani per arrivare a illustrarci la varietà delle sue opere, molto spesso legate proprio al “viaggiare” che costituisce una costante del Nooteboom scrittore, giornalista, saggista.
I vari aspetti di questa multiforme attività vengono poi approfonditi negli scritti di altri studiosi, amici o estimatori di Nooteboom quali László Földényi, che entra nello specifico dei libri dello scrittore olandese, per soffermarsi poi sull’aspetto del viaggiatore; o Alberto Manguel, che definisce “universale” la letteratura del “dedicato”; o come Fulvio Ferrari, traduttore di Nooteboom, che ritiene la traduzione dei suoi libri “un’esperienza intellettuale”.