PROGETTO UGUALI= ≠DIVERSI 2025

TERZA EDIZIONE
Progetto di cittadinanza attiva per la scuola secondaria di secondo grado
con incontri, teatro, laboratori e libri

 

UGUALI= ≠DIVERSI – terza edizione

Progetto di cittadinanza attiva per la scuola secondaria di secondo grado per formare cittadini attivi, partecipi e responsabili in ogni campo del vivere sociale, informati ed impegnati contro le discriminazioni a favore delle pari opportunità. Anno scolastico 2024-25.

 

Contenuti

Il progetto “Uguali= ≠Diversi” è costruito attorno a due caposaldi normativi e civili, l’art. 3 della Costituzione Italiana e l’Agenda Onu 2030, ovvero attorno al diritto all’uguaglianza sostanziale, a non essere discriminati, alle pari opportunità, alla responsabilità individuale per tutelare la società, il pianeta in cui viviamo e il benessere delle persone che lo abitano.

Questi temi sono affrontati con attività diverse indirizzate alla formazione di un humus culturale condiviso e articolate in percorsi specifici che hanno lo scopo: di migliorare la conoscenza dei valori fondanti della cittadinanza attiva e di sé stessi; di porre attenzione a tutto ciò che può diventare pregiudizio, stereotipo o discriminazione; di favorire le relazioni e la responsabilità individuale verso la comunità di riferimento; di lavorare sul potenziale della differenza per ridefinire percezioni, atteggiamenti e comportamenti del singolo e del gruppo.

I temi civici e civili di “Uguali= ≠Diversi” propongono inoltre agli studenti delle riflessioni e delle informazioni che li possono supportare nella lettura di ciò che accade oggi a loro stessi e attorno a loro. L’approccio interdisciplinare degli argomenti favorisce una prospettiva interculturale che è una delle valenze del progetto. Infine, ma non ultimo, “Uguali= ≠Diversi” può essere uno strumento per la costruzione del “benessere” in classe, ovvero di un contesto di apprendimento caratterizzato dall’ascolto dei bisogni di relazione degli studenti e dalla condivisione delle basi di rispetto, interesse, partecipazione attiva. Proprio per venire incontro a dei bisogni e a delle fragilità che si riscontrano frequenti nelle classi, alcuni percorsi toccano specificatamente argomenti come la perfezione irraggiungibile e le ansie conseguenti, i disturbi del comportamento alimentare, la solitudine e la mancanza di comunicazione offline, le discriminazioni.

Dopo due anni e una adesione molto nutrita di studenti, insegnanti e di Istituti scolastici di indirizzi diversi (dai licei ai tecnici), il progetto prevede una nuova edizione, ancora più articolata, con una ampia distribuzione sulle provincie di Pordenone e Udine grazie alla sinergia con la rete territoriale dell’Ente Regionale Teatrale. I percorsi proposti si prefiggono di coinvolgere insegnanti di discipline diverse che possono programmare la partecipazione al progetto anche nell’ambito delle ore di educazione civica curriculare.

 

In sintesi:

 

Obiettivi:

  • educare alla cittadinanza attiva per imparare a convivere sulla base del riconoscimento unanime di un nucleo di valori e principi etico-politici condivisi e in particolare contro le discriminazioni;
  • potenziare l’atteggiamento metodologico del dubbio nella lettura della realtà per osservare più attentamente, approfondire ciò che ci circonda e, nel contempo, capire sé stessi e gli altri;
  • fornire strumenti per migliorare le capacità di relazione interpersonale e di comunità;
  • lavorare sinergicamente con la scuola e i/le docenti con proposte vicine alla quotidianità dei ragazzi articolate in percorsi differenti, condividendo l’idea che la scuola sia non solo un luogo dove apprendere nozioni, ma un luogo di “benessere” eletto a far evolvere l’individuo in tutta la sua complessità, aiutandolo a capire sé stesso e il suo ruolo nella società.

 

Metodo:

  • uso di linguaggi e forme di comunicazione diversificate, coinvolgenti, dirette ed efficaci;
  • laboratori, incontri e testimonianze per concretizzare i contenuti attraverso azioni pratiche o esperienze di vita;
  • modulazione del programma per rispondere alle esigenze dei programmi scolastici e alla trasversalità delle proposte tra materie scolastiche e temi, nonché alle esigenze specifiche della scuola/classe.

 

Percorsi:


Percorso 1 – Teen Dating Violence
La violenza di genere (definita dall’art. 3 della Convenzione di Istanbul) negli adolescenti ha una definizione precisa: Teen Dating Violence ovvero la «varietà di comportamenti che vanno dall’abuso fisico e sessuale a forme di violenza psicologica ed emotiva che avvengono nelle coppie di adolescenti».
Ben tre giovani su dieci hanno dichiarato di aver assistito a un episodio di violenza di genere. Il 46% a violenza psicologica, il 24% a violenza fisica, il 20% a violenza in rete, il 10% a episodi di violenza sessuale (sondaggio 2022 – Terre des Hommes e Scuolazoo su più di 10.000 ragazzi tra i 15 e 19 anni). Lo stesso sondaggio rileva che il contesto in cui si è assistito alla violenza, con il 44% delle risposte (primo posto) c’è la scuola, luogo che dovrebbe essere deputato alla crescita e alla sicurezza personale. In seconda battuta seguono i social (28%): al terzo posto ci sono la famiglia o la coppia (22%) e infine lo sport (6%).
Il tema della violenza di genere è oggi più presente nella discussione. Parlare però di questo fenomeno non significa ancora comprenderlo. Per fare ciò risulta necessario esplorare la matrice culturale in cui tutti siamo immersi, che portiamo dentro e agiamo, più o meno consapevolmente.


Percorso 2 – L’arte di dire (e di ascoltare)
Come essere efficaci nel comunicare? Con la retorica, una disciplina “made in Italy” le cui origini risalgono al V secolo a.C.. A differenza del public speaking che è l’arte di parlare in pubblico, la retorica è l’arte di persuadere con le parole. Conoscere i suoi meccanismi (oratori si diventa non si nasce) permette di imparare a dire e ad ascoltare, di entrare in relazione con gli altri, a non farci ingannare da ciò che ci viene proposto, dalle manipolazioni e dalla propaganda, ad essere efficaci nelle esposizioni a scuola o nel lavoro. Significa anche sviluppare il pensiero critico e fare esercizio di cittadinanza e democrazia.


Percorso 3 – La perfezione non esiste
Raccontare gli stereotipi della “perfezione” (un mito irraggiungibile ma permeante nei media e soprattutto nei social); confrontarsi con un tema che può portare ansia prestazionale, comportamenti dannosi e relazioni difficili; riconoscere e valorizzare i propri talenti; incontrare testimoni che raccontano esperienze e percorsi intrapresi o da intraprendere.


Percorso 4 – Le parole contano
Il linguaggio e le parole che usiamo o decidiamo di non usare hanno un riflesso diretto sulla capacità di relazione e della pacifica convivenza nel rispetto delle differenze. Scegliere, pesare o evitare alcune parole sono azioni importanti perché le relazioni che costruiamo o distruggiamo dipendono anche dal modo di esprimersi. Le parole infatti non sono mai solo parole: si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e la capacità di immaginare anche nuovi mondi possibili.


Percorso 5 – Storia, sport e società
Lo sport da sempre racconta di noi e della società, a tutti gli effetti specchio della stessa. Attraverso la vicenda realmente accaduta della costruzione della prima squadra di calcio femminile durante il fascismo si affronta il tema della discriminazione di genere e, attraverso la testimonianza di importanti carriere sportive, di altre discriminazioni sui campi di gioco. Con testimonianze dirette si parla dell’importanza della responsabilità individuale, di battaglie per le idee e contro i pregiudizi che travalicano i limiti (propri o esterni all’individuo) e mirano a diritti fondamentali da tutelare.


Percorso 6 – ConnettiAMOci
È un percorso sperimentale costruito per i ragazzi in sinergia tra l’esperienza e gli obiettivi del Progetto Uguali Diversi e le esigenze specifiche segnalate dagli insegnanti.
“ConnettiAMOci” è un laboratorio ludico/esperienziale di 5 incontri che si terrà a scuola nelle ore curriculari, per facilitare le abilità relazionali dell’individuo attraverso la valorizzazione delle caratteristiche personali di ognuno.
Attraverso una serie di giochi teatrali, di giochi di ruolo e di altre proposte, si intende valorizzare il tema della fiducia, dell’ascolto, del valore di sé e dell’altro, del rispetto.
L’obiettivo è infatti quello di migliorare il clima relazionale in classe, cercando di ridimensionare atteggiamenti giudicanti, discriminatori e divisivi favorendo invece comportamenti positivi, responsabili ed inclusivi.
Contemporaneamente, il laboratorio offre anche la possibilità di avvicinarsi al teatro in una modalità leggera e coinvolgente.
Il laboratorio è rivolto al nucleo classe ed è condotto da persone con competenze teatrali e di counseling.

 

***

UGUALI= ≠DIVERSI/Percorso 1 - Teen dating violence

10 dicembre 2024 - Pordenone - Capitol - ore 11.15
11 dicembre 2024 - San Vito al Tagliamento - Auditorium Zotti - ore 11.15

Se non avessi più te...

Spettacolo teatrale
di Manuel Buttus
con Manuel Buttus, Nicoletta Oscuro, Matteo Sgobino
ricerca musicale e arrangiamenti Matteo Sgobino e Nicoletta Oscuro

 

La violenza maschile nei confronti delle donne non è un fatto privato ma è un fenomeno strutturale e trasversale della società che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi.
Femminicidio, è un neologismo inserito nel vocabolario e nel Codice Penale Italiano. È un termine che si è consolidato in questi anni per descrivere l’assassinio di una donna per il carico specifico che si propone di significare: la donna viene uccisa perché donna praticando un esercizio di potere.
Lo spettacolo è un racconto in parole, musica e canto che veicola storie, valori, atmosfere, sospensioni e affondi con una modalità artistica efficace a livello di comunicazione e di liberazione del flusso emotivo. Gli interpreti in scena faranno vibrare le corde dell’arte per riuscire a trovare il canto giusto e l’esatto accordo rispetto ad un tema grave come quello della violenza di genere che ci riguarda tutti.

Periodo: gennaio 2025

Antidoti

Laboratorio in classe
(2 ore)

 

Partendo dalle percezioni dei ragazzi e ragazze sulla violenza nelle relazioni, il laboratorio si snoda in una serie di attività di interazione con gli studenti: dopo una introduzione che intende fornire gli strumenti per riconoscere la Teen dating violence, verrà affrontato nello specifico uno dei seguenti argomenti (a scelta dell’insegnante): il percorso trasformativo dei pregiudizi e degli stereotipi in discriminazione e violenza;  le relazioni interpersonali tra rispetto e responsabilità; dall’emozione, al pensiero al comportamento, come gestire le emozioni proprie e altrui.
Il laboratorio è stato progettato specificatamente per i ragazzi adolescenti assieme a tre importanti presidi del territorio contro la violenza di genere e sarà condotto da personale altamente formato afferente a questi centri:

 

Voce Donna – centro Antiviolenza, fornisce aiuto e supporto alle donne maltrattate
L’istrice – lavora con gli uomini autori di violenza
In prima persona – punto di ascolto per uomini maltrattanti

UGUALI= ≠DIVERSI/Percorso 2 – L’arte di dire (e di ascoltare)

13 febbraio 2025 - Pordenone - Auditorium Concordia - ore 11.15
14 febbraio 2025 - San Vito al Tagliamento - Auditorium Zotti - ore 11.15

Viva la retorica! Il superpotere della parola

il racconto di Flavia Trupia
scrittrice, divulgatrice e docente di retorica, scrittura, comunicazione, social media.

 

Dalla raffica degli hashtag ai duelli a colpi di post alle dispute dei rapper: “vivere l’oggi senza conoscere la retorica è come andare nudi al Polo Nord” sostiene Flavia Trupia. La proliferazione delle notizie nel web, l’esplosione delle immagini, le fake news, il linguaggio del populismo o l’uso manipolativo dei dati richiedono nuove competenze interpretative. Nuove sì, ma allo stesso tempo antiche.
Conoscere allora la retorica ha un doppio valore. Serve per dare gambe e respiro ai propri discorsi, alle proprie idee, e serve per vaccinarsi dalla manipolazione e dalle parole di odio. Chi conosce la retorica sa parlare in modo efficace e non si fa abbindolare dalle fallacie e dalla violenza verbale. Perché la retorica ci aiuta a parlare, ci aiuta a comprendere (e ad ascoltare) e ci aiuta a decidere.

Periodo: gennaio-febbraio 2025

Parliamone!

Laboratorio in classe
(2 ore)

 

Laboratorio interattivo che allena all’uso della parola per imparare a lavorare sulle relazioni, gestire il disaccordo, facilitare il confronto costruttivo: un avvicinamento competente alla dimensione delle relazioni umane, alla collaborazione di gruppo, alla prevenzione dei conflitti; un lavoro di potenziamento delle competenze trasversali utile anche in ambito scolastico per la gestione delle controversie e negli stage.
Attraverso attività e giochi di ruolo specificatamente pensate per gli adolescenti, il laboratorio avvicina al valore della cultura della mediazione attraverso la conoscenza e l’uso delle tecniche di comunicazione efficace, l’ascolto attivo, la partecipazione. Un esercizio che rafforza anche l’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
L’attività è in collaborazione con UNAM – Unione Nazionale Avvocati per la mediazione di Pordenone.

UGUALI= ≠DIVERSI /Percorso 3 - La perfezione non esiste

16 gennaio 2025 - Cividale del Friuli - Teatro A. Ristori - ore 11.30
17 gennaio 2025 - Sacile - Teatro Zancanaro - ore 11.15

Fame mia. Quasi una biografia

Spettacolo teatrale
di Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti
liberamente ispirato al libro Biografia della Fame di Amélie Nothomb
con Annagaia Marchioro
regia di Serena Sinigaglia

 

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È una storia di disturbi alimentari, ma non parla di disturbi alimentari. Parla di fragilità e riscatto, di cambiamenti ed evoluzioni. Prende liberamente ispirazione dal romanzo “Biografia della fame” di Amélie Nothomb ma racconta di un’altra storia, quella dell’autrice-attrice che la interpreta con la crudele ironia. Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada con errori e successi, con obiettivi non raggiunti e con traguardi straordinari. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici.  Un inno alla vita che fa sentire meno solo, meno spaventato, meno infelice e che fa davvero sorridere tutti.

 

Periodo: gennaio 2025

Io non sono un peso

Incontro-testimonianza
in collaborazione con Associazione ADAO Friuli Venezia Giulia

 

Un incontro per parlare del tema dei disturbi del comportamento alimentare con gli esperti dell’Associazione Disturbi Alimentari e Obesità FVG. L’obiettivo della perfezione, la paura del giudizio e dei cambiamenti sono alcuni degli elementi che giocano un ruolo importante in questi disturbi, come pure  il ruolo dei social rispetto allo stigma del corpo conforme. L’incontro è un’opportunità per conoscere i DCA – anoressia, bulimia, binge eating, ortoressia, vigoressia, drunkoressia –  i loro meccanismi e cosa fare quando riconosciamo il disturbo in noi o in chi ci è vicino.

UGUALI= ≠DIVERSI /Percorso 4 – Le parole contano

29 gennaio 2025 - Sacile - Teatro Ruffo - ore 9.15
30 gennaio 2025 - Latisana - Teatro Odeon - ore 11.30

Grammamanti

Monologo
di e con Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice

 

Cosa vuol dire essere grammamanti? In un mondo di sedicenti grammarnazi c’è bisogno di capire come nasce, si sviluppa ed evolve il linguaggio e di recuperare un rapporto intimo, quasi carnale, con la propria lingua madre. Vuol dire smettere di pensare a come si devono dire le cose e spalancare la mente a come si possono dire le cose. Un racconto coinvolgente che Vera Gheno propone in un monologo in cui raccoglie il suo lavoro pluriennale di sociolinguista e divulgatrice capace di entrare in relazione e di instaurare un dialogo con i giovani, efficace, dialettico, empatico.

Periodo: gennaio-febbraio 2025

La forza delle parole

Laboratorio

 

Comunicare è un’attività basilare dell’agire dell’uomo per entrare in relazione con gli altri. Allenarsi ad utilizzare le parole che creano ponti aiuta quindi nei rapporti interpersonali e nella comunicazione corretta.
L’obiettivo principale del laboratorio consiste nel far sperimentare ai ragazzi cosa significa mettere in campo parole che sappiano creare emozioni positive e quale sia il loro effetto sul piano relazionale.
Un’attività esperienziale per entrare in contatto con gli altri e promuovere la consapevolezza del proprio valore e di quella delle persone che ti stanno a fianco.

UGUALI= ≠DIVERSI/Percorso 5 – Storia, sport e società

2 dicembre 2024 - Pordenone - Capitol - ore 11.15

Giovinette, Le calciatrici che sfidarono il Duce

Spettacolo teatrale
tratto dal romanzo di Federica Seneghini e Marco Giani
con Rita Pelusio, Rossana Mola, Federica Fabiani
regia di Laura Curino

 

1932, decimo anno dell’era fascista. Sulla panchina di un parco di Milano un gruppo di ragazze lancia un’idea, una sfida: giocare a calcio. Fondarono il GFC (Gruppo Femminile Calcistico), la prima squadra di calcio femminile italiana che, nonostante i numerosi limiti imposti dagli organi federali, riuscì caparbiamente a resistere per quasi un anno, fino alla vigilia della loro prima partita ufficiale quando il regime le costrinse a smettere di giocare. La loro fu una sfida al loro tempo, al regime, alla mentalità dominante che vedeva nel calcio lo sport emblema della virilità fascista. Un trio di attrici, con ironia e leggerezza, mescolando comicità e narrazione, ci racconta di battaglie, di come certi pregiudizi siano duri a morire, di impegno e lotta per la libertà e i diritti, stimolando una riflessione su vecchi e nuovi pregiudizi di genere (e non solo). Sullo sfondo, il racconto efficace di quel periodo storico attraverso lo sguardo di tre ragazze.

 

Periodo: gennaio-febbraio 2025

Sport e impegno sociale

Incontro – testimonianza
in collaborazione con CONI Friuli Venezia Giulia

 

Un incontro con le testimonianze di importanti atleti e atlete dello sport italiano per parlare di sport come mezzo di trasmissione di valori, di diritti, di eguaglianza e di lotta, in particolare contro il razzismo. La pratica sportiva come antidoto e strumento educativo di contrasto alle discriminazioni, al disagio e alla violenza e campo di sperimentazione e lotta per i diritti civili e per i cambiamenti sociali.

UGUALI= ≠DIVERSI/Percorso 6 – ConnettiAMOci

Periodo: febbraio 2025

ConnettiAMOci

È un percorso sperimentale costruito per i ragazzi in sinergia tra l’esperienza e gli obiettivi del Progetto UGUALI= ≠DIVERSI e le esigenze specifiche segnalate dagli insegnanti.
“ConnettiAMOci” è un laboratorio ludico/esperienziale di 5 incontri che si terrà a scuola nelle ore curriculari, per facilitare le abilità relazionali dell’individuo attraverso la valorizzazione delle caratteristiche personali di ognuno.
Attraverso una serie di giochi teatrali, di giochi di ruolo e di altre proposte, si intende valorizzare il tema della fiducia, dell’ascolto, del valore di sé e dell’altro, del rispetto.
L’obiettivo è infatti quello di migliorare il clima relazionale in classe, cercando di ridimensionare atteggiamenti giudicanti, discriminatori e divisivi favorendo invece comportamenti positivi, responsabili e inclusivi.
Contemporaneamente, il laboratorio offre anche la possibilità di avvicinarsi al teatro in una modalità leggera e coinvolgente.
Il laboratorio è rivolto al nucleo classe ed è condotto da persone con competenze teatrali e di counseling.