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Progetto di cittadinanza attiva per la scuola secondaria di secondo grado a cura di Emanuela Furlan. Anno scolastico 2026-27.
Uguali/Diversi è costruito attorno a due capisaldi normativi e civili, l’art. 3 della Costituzione Italiana e l’Agenda Onu 2030, ovvero attorno al diritto all’uguaglianza, a non essere discriminati, alle pari opportunità e soprattutto ad essere cittadini attivi per tutelare diritti e benessere sociale.
È un progetto articolato in diversi percorsi ognuno dei quali affronta degli aspetti specifici rispetto al tema generale, partendo dall’esperienza diretta dei ragazzi. Gli argomenti vengono trattati attraverso attività di teatro, performance, laboratori, ecc., per rendere maggiormente partecipi e coinvolti gli studenti con l’obiettivo di fornire prevenzione e strumenti per la crescita e il benessere della classe. Il progetto interseca diverse materie curriculari (educazione civica, storia, filosofia, lettere, sociologia, e da quest’anno anche la matematica) e pone un’attenzione particolare sull’uso del linguaggio (necessario per capire, comunicare ed esprimersi, dirimere conflitti, individuare le manipolazioni).
Questa quinta edizione sviluppa ulteriormente la proposta differenziando i Percorsi dai Laboratori, per rispondere alla necessità di flessibilità delle scuole.
LE PAROLE E LA MANIPOLAZIONE
La retorica è una disciplina “made in Italy” le cui origini risalgono al V secolo a.C.. A differenza del public speaking che è l’arte di parlare in pubblico, la retorica è l’arte di persuadere con le parole. Quale segreto nasconde la retorica dei dittatori? Quali sono gli ingredienti con cui sono riusciti a infiammare le folle? Come possiamo riconoscerli?
Le tecniche della retorica possono contribuire a rendere consapevoli tutti, e in particolare i ragazzi, sulle eventuali manipolazioni nel dibattito pubblico. I discorsi e le tecniche utilizzate dai dittatori del Novecento sono una base dimostrativa concreta di manipolazione da cui partire per costruire un “vaccino anti manipolazione”.
EQUILIBRI
In Italia i suicidi sono la seconda causa di morte tra i giovani dai 10 ai 25 anni, fenomeno che si accompagna a una crescita allarmante dell’autolesionismo, della depressione e dei problemi d’ansia negli adolescenti.
Il Segretario Generale dell’ONU ha dichiarato che “la salute mentale è un diritto umano universale. (…) Dobbiamo affrontare le cause profonde – povertà, disuguaglianza, violenza, discriminazione – e creare società più compassionevoli e resilienti”.
Godere di una buona salute mentale non si esaurisce nella mera assenza di patologia o di disagio ma significa raggiungere uno stato di equilibrio interiore che consente di utilizzare, in caso di necessità, tutte le risorse fisiche, cognitive, emotive, sociali, di cui si dispone per affrontare efficacemente le diverse sfide quotidiane. Parlare di questo argomento delicato può contribuire a il rompere il tabù che circonda il fenomeno, far sentire meno solo chi soffre e sviluppare una maggiore consapevolezza nell’affrontare il problema proprio o di chi ti è vicino. Significa parlare di una situazione sociale che tocca direttamente i ragazzi e le ragazze, significa diventare cittadini consapevoli per arrivare ad attivare un cambiamento.
NUMERI SOTTO ESAME: MATEMATICA, INFORMAZIONE E PENSIERO CRITICO >> NEW
Ogni giorno, dalle notizie sui sondaggi politici, dai commenti sui dati dell’ISTAT ai numeri sulla salute pubblica diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, molte delle decisioni che influenzano la nostra vita si basano su numeri e dati statistici. Dietro ad ogni numero però ci sono persone reali, esperienze, scelte e bisogni concreti.
E proprio i numeri, quando vengono presentati fuori dal loro contesto o utilizzati in modo strumentale, possono diventare un potente strumento di persuasione. Dietro un sondaggio, un’informazione online o un contenuto sui social che presenta dati come “scientificamente provati”, può nascondersi una manipolazione della comunicazione, capace di trasformare anche ciò che dovrebbe essere un dato in qualcosa di interpretabile, distorto o utilizzato per sostenere una determinata opinione.
Conoscere questi meccanismi significa sviluppare una competenza in più: imparare a leggere i dati, riconoscere le manipolazioni e comprendere meglio la realtà e la comunicazione che ci viene proposta ogni giorno.
EMOZIONI VIRALI: COME IL WEB CI CONTAGIA >> NEW
Ogni giorno nella nostra tasca teniamo un cervello portatile che chiamiamo smartphone: riceviamo circa 192 notifiche al giorno, 11 interruzioni per ogni ora che siamo svegli, una ogni 5 minuti; sblocchiamo il telefono 120 volte al giorno, lo controlliamo 150 volte al giorno e tocchiamo il dispositivo del nostro telefono 2617 volte al giorno. Uno studente medio passa più di 40 ore a settimana sui social: l’equivalente di un lavoro a tempo pieno. Le soglie d’attenzione prolungata dei nostri nonni arrivavano a 20/30 secondi, quella di un pesce rosso fino a 9 secondi: le nostre attuali soglie d’attenzione prolungata sono calcolate in una media di 7 secondi.
Lavoriamo per una intelligenza emotiva che controlli quella artificiale perché “non c’è nulla di più potente delle emozioni per far sì che ricordiamo e quindi impariamo qualcosa; una macchina non ha questo meccanismo” (cit. Barbara Gallavotti, divulgatrice scientifica).
È necessario avviare una riflessione seria e diretta per costruire strade efficaci per una cittadinanza digitale consapevole.
TEEN DATING VIOLENCE
Questo percorso è presente da ben tre edizioni, è il più longevo del progetto e ciò perché l’efficacia e il coinvolgimento emotivo dei ragazzi porta gli insegnanti a richiederlo di anno in anno per classi differenti. Lo spettacolo racconta di adulti che sono stati ragazzi, di aspettative e delusioni. Parlano di come le relazioni possano diventare altro da quello che desideriamo e di come ognuno può decidere come reagire, con violenza o meno.
Ben tre giovani su dieci hanno dichiarato di aver assistito a un episodio di violenza di genere. Il 46% a violenza psicologica, il 24% a violenza fisica, il 20% a violenza in rete, il 10% a episodi di violenza sessuale (sondaggio 2022 – Terre des Hommes e Scuolazoo su più di 10.000 ragazzi tra i 15 e 19 anni). Lo stesso sondaggio rileva che il contesto in cui si è assistito alla violenza, con il 44% delle risposte (primo posto) c’è la scuola, luogo che dovrebbe essere deputato alla crescita e alla sicurezza personale. In seconda battuta seguono i social (28%), al terzo posto ci sono la famiglia o la coppia (22%) e, infine, lo sport (6%).
Parlare però di questo fenomeno non significa ancora comprenderlo e combatterlo. Per fare ciò risulta necessario esplorare la matrice culturale in cui tutti siamo immersi, che portiamo dentro e agiamo, più o meno consapevolmente.
I laboratori sono stati pensati a moduli di due ore compatibili con le esigenze di programmazione scolastiche e con l’obiettivo di rendere ancora più incisiva l’attività di informazione e formazione proposta con i diversi percorsi.
Intervenendo direttamente in classe con tutor esperti, la relazione con gli studenti è diretta ed è possibile cogliere le specifiche istanze del gruppo rispetto al tema trattato.
L’esperienza dei tutor permette di gestire il laboratorio con flessibilità affinché risulti il più aderente possibile alla specificità del gruppo classe. Naturalmente sarà posta attenzione ad eventuali situazioni di criticità relazionale o di vissuto personale che saranno segnalate dagli insegnanti.
Da questa edizione, i laboratori non sono più obbligatori ma possono essere richiesti a rafforzamento del percorso prescelto.
Il numero dei laboratori è contingentato e le adesioni si accettano fino ad esaurimento della disponibilità.
San Vito al Tagliamento, Auditorium Zotti - mercoledì 13 gennaio 2027 ore 11.15
Maniago, Teatro Verdi - giovedì 14 gennaio 2027 ore 11.00
Pordenone, Auditorium Concordia - venerdì 15 gennaio 2027 ore 11.00
Evento interattivo con Flavia Trupia e Enrico Roccaforte
Ideazione e regia di Enrico Roccaforte
(Durata: 90 minuti)
Flavia Trupia (scrittrice, divulgatrice e docente di retorica, scrittura, comunicazione, social media) approfondisce il tema della retorica e la sua doppia natura: può far volare le idee e cambiare il mondo oppure può manipolare, imbrogliare e portare a compiere azioni sbagliate. Prendendo spunto dai discorsi di Hitler, Mussolini, Stalin, Khomeini, Mao Zedong, Pinochet, Al Baghdadi, Kim Jong-un fino ad arrivare alla dichiarazione di guerra di Putin, Flavia Trupia ed Enrico Roccaforte faranno emergere le strategie retoriche e le fallacie utilizzate dai despoti per conquistare il consenso.
Al termine, gli studenti saranno coinvolti nella stesura del Discorso del perfetto dittatore di uno stato immaginario mettendo in pratica le strategie comunicative apprese.
L’obiettivo è somministrare il “reto-vaccino”: il vaccino della conoscenza della retorica, che permette di non farsi abbindolare dall’arte del dire, un formidabile strumento di persuasione. Nel bene e nel male.
Libri suggeriti:
Della gentilezza e del coraggio di Gianrico Carofiglio, Feltrinelli
Viva la retorica sempre! Il superpotere della parola di Flavia Trupia, Piemme
Pordenone, Capitol - martedì 12 gennaio 2027 ore 10.45
Drammaturgia di Duncan Mcmillan e Jonny Dohahoe
Con Pietro Mazzoldi, regia di Angelo Facchetti
Spettacolo e debriefing interattivo post spettacolo
(Durata complessiva: 100 minuti circa)
Quali sono le cose per cui vale la pena vivere? Se lo chiede il giovane protagonista di questo spettacolo per uscire da una drammatica situazione familiare che lo vede coinvolto fin da quando è solo un bambino. Una condizione difficile di fronte alla quale sceglie di reagire.
Every Brilliant Thing è un’opera teatrale che esplora il tema della depressione attraverso un approccio inedito, intimo e coinvolgente. Il testo è un personale inno ai momenti speciali, agli incontri significativi e alle riflessioni profonde sulla vita che ciascuno matura dentro di sé. Il tutto è valorizzato dalla freschezza della scrittura di Macmillan, capace di utilizzare in maniera magistrale ironia e paradosso. Nello studio per la messinscena e adattamento per la fruizione da parte di ragazzi e ragazze, la compagnia si è avvalsa di una équipe di psicologi e ogni rappresentazione viene accompagnata da un momento di debriefing interattivo, che offre agli adolescenti uno spazio tutelato e protetto nel quale condividere, senza esporsi direttamente, le proprie impressioni ed emozioni, valorizzando i punti di forza e le risorse che ciascuno riesce a mettere in campo di fronte ai momenti di difficoltà.
Video di presentazione: https://youtu.be/lTw2khksTns
Libri suggeriti:
Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven, DeA
Every brilliant thing di Duncan Mcmillan, Methuen Drama (in inglese)
Pordenone, (Sala Capitol) - lunedì 1° febbraio 2027 ore 11.15
San Vito al Tagliamento, Auditorium Zotti - martedì 2 febbraio 2027 ore 11.15
(titolo provvisorio)
Un racconto di Flavia Trupia, scrittrice, divulgatrice e docente di retorica, scrittura, comunicazione, social media.
(Durata: 50 minuti circa)
Il nuovo lavoro di Flavia Trupia viene presentato ad Uguali Diversi in concomitanza con l’uscita dell’ultimo libro dell’autrice.
Esperta di retorica, Trupia affronta ora il mondo della matematica e dei numeri: “Dove ci sono numeri e dati non c’è retorica. Siamo sicuri? Allora come mai le elezioni le vincono tutti i partiti? E come è possibile che l’economia sia sana e florida per alcuni e sull’orlo del baratro per altri? E quale segreto conosce il decimo dentista, quando la pubblicità ci dice che nove su dieci consigliano quel dentifricio? La matematica ci pone di fronte a un paradosso: nel dibattito pubblico, la più razionale delle discipline diventa una delle più potenti forme di retorica. Succede quando il numero veste il ragionamento e ci porta ad abbassare le difese immunitarie del dubbio. Conoscere queste strategie ci aiuta a essere cittadini più attivi e consapevoli.”
Libro suggerito:
Il nuovo libro di Flavia Trupia che tratta approfonditamente il tema, disponibile da gennaio 2027.
Sacile, Teatro Zancanaro - lunedì 18 gennaio 2027 ore 11.00
Pordenone, Auditorium Concordia - martedì 19 gennaio 2027 ore 11.00
San Vito al Tagliamento, Auditorium Zotti - mercoledì 20 gennaio 2027 ore 11.00
Cividale del Friuli, Teatro Ristori - giovedì 21 gennaio 2027 ore 10.45
Spettacolo divulgativo e interattivo di e con Simone Faraon
regia e dibattito Sergio Cavallaro
(Durata complessiva: 80 minuti circa)
Tutti noi siamo immersi nella realtà digitale e ne siamo coinvolti quotidianamente, ma non sempre siamo pienamente consapevoli della nostra dipendenza e dell’impatto che queste dinamiche hanno sulla nostra vita personale e sociale.
Sentiment. Nel cuore del web propone questo tema partendo dalle sei emozioni primarie secondo lo psicologo Paul Ekman (gioia/felicità, tristezza, rabbia, paura, disgusto, sorpresa): tenendo conto di ciò che può essere definito contagio emotivo delle nuove tecnologie, affronta l’argomento della manipolazione digitale di cui siamo tutti vittime: le conseguenze del sovrautilizzo degli smartphone che possono influire negli stati di ansia, depressione e senso di solitudine della Generazione Z; sino ad arrivare alla gestione della privacy e ai pericoli legati a truffe, ricatti e adescamenti online.
La forma di comunicazione utilizzata nella costruzione dello spettacolo è stata attentamente studiata per essere interattiva e interessante per gli studenti e utilizza le tecniche del linguaggio teatrale intersecate a video, test, sondaggi e quiz.
Il progetto è stato supportato, tra gli altri, dalla Rete Nazionale di Formazione Scuola.
Al termine dello spettacolo, seguirà un dibattito guidato.
Pordenone, Capitol - giovedì 26 novembre 2026 ore 11.00
Latisana, Teatro Odeon - venerdì 27 novembre 2026 ore 10.30
Spettacolo teatrale
di Manuel Buttus
con Manuel Buttus, Nicoletta Oscuro, Matteo Sgobino
ricerca musicale e arrangiamenti Matteo Sgobino e Nicoletta Oscuro
(Durata: 70 minuti circa + dialogo)
La violenza maschile nei confronti delle donne non è un fatto privato ma è un fenomeno strutturale e trasversale della società che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi. Femminicidio è un neologismo utilizzato per descrivere l’assassinio di una donna per il carico specifico che si propone di significare: la donna viene uccisa perché donna, praticando un esercizio di potere.
Lo spettacolo è un racconto in parole, musica e canto che veicola storie, valori, atmosfere, sospensioni e affondi con una modalità artistica efficace a livello di comunicazione e di liberazione del flusso emotivo. Gli interpreti in scena faranno vibrare le corde dell’arte per riuscire a trovare il canto giusto e l’esatto accordo rispetto ad un tema grave come quello della violenza di genere che ci riguarda tutti.
Al termine dello spettacolo, segue un dialogo con gli artisti.
Libro suggerito:
Stai zitta di Michela Murgia, Einaudi
gennaio-febbraio 2027
Partendo dalle percezioni dei ragazzi e ragazze sugli aspetti che secondo loro determinano delle relazioni sane, il laboratorio in classe propone in una serie di attività di interazione con gli studenti modulati in funzione delle risposte della classe.
I due tutor – psicologi dell’Associazione L’Istrice impegnata nel contrasto alla violenza maschile contro le donne e i bambini – attraverso giochi di ruolo e la ricerca di uno scambio di idee alla pari, agevolano il confronto sul tema della Teen dating violence toccando quegli aspetti vicini alla quotidianità dei ragazzi: il peso dei pregiudizi e degli stereotipi, la responsabilità individuale nella costruzione di relazioni interpersonali di rispetto e di ascolto; la necessità di conoscenza e gestione delle proprie emozioni.
gennaio-febbraio 2027
Laboratorio che allena all’uso della parola e della comunicazione, ad imparare a lavorare sulle relazioni, gestire il disaccordo, facilitare il confronto costruttivo: un avvicinamento competente alla dimensione delle relazioni umane, alla collaborazione di gruppo, alla gestione dei conflitti; un lavoro di potenziamento delle competenze trasversali utile in ambito scolastico, familiare, interpersonale.
Il laboratorio è a cura di UNAM di Pordenone (Unione Nazionale Avvocati per la mediazione) che da molti anni sviluppa attività e iniziative specifiche per la scuola con l’obiettivo di avvicinare al valore della cultura della mediazione oltre che esercizio di educazione alla legalità e cittadinanza attiva.
Da definire
Comunicare è un’attività basilare dell’agire dell’uomo per entrare in relazione con gli altri: usare parole che creano ponti aiuta i rapporti interpersonali e la comunicazione corretta. L’obiettivo principale del laboratorio consiste nel far sperimentare ai ragazzi cosa significa mettere in campo parole che sappiano creare emozioni positive e quale sia il loro effetto diretto sul piano relazionale.
Il laboratorio, condotto da una tutor con la doppia esperienza di counselor e attrice, intende agevolare la costruzione di relazioni dirette, non mediate o online. Un laboratorio esperienziale per entrare in contatto con l’altro promuovendo la consapevolezza del proprio valore, della propria unicità e di quella dei compagni e insegnanti.