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17.01.2024Festival

AL VIA LE INIZIATIVE DI DEDICA30

DAL 26 GENNAIO AL 6 MARZO 2024 IL RITORNO DI CARMEN YÁÑEZ, PAOLO RUMIZ, GIOCONDA BELLI, BJÖRN LARSSON E YASMINA KHADRA

 

IL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DEL FESTIVAL ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE THESIS PRENDE IL VIA CON CINQUE AUTORI INTERNAZIONALI CHE SONO STATI PROTAGONISTI DI ALCUNE DELLE PIÙ INTENSE EDIZIONI

 

“LA VITA È L’ARTE DELL’INCONTRO” È IL FILO CONDUTTORE DEL CICLO CHE LI VEDRÀ AL CENTRO DI CONVERSAZIONI CON ALTRI SCRITTORI, DOCENTI, GIORNALISTI, TRADUTTORI E FIGURE DELL’EDITORIA: ILIDE CARMIGNANI, LUIGI BRIOSCHI, MARIJA URSULA GERŠAK, FEDERICA MANZON, PAOLO DI PAOLO, ALESSANDRA FERRARO, ALESSANDRO MEZZENA LONA

A PORDENONE, AZZANO DECIMO, SACILE, SAN VITO AL TAGLIAMENTO E NELLE UNIVERSITÀ DI UDINE E LUBIANA

 

Carmen Yáñez, Paolo Rumiz, Gioconda Belli, Björn Larsson e Yasmina Khadra sono i cinque scrittori internazionali che dal 26 gennaio al 6 marzo saranno al centro dell’itinerario “La vita è l’arte dell’incontro”, la prima delle iniziative con le quali il festival Dedica di Pordenone, organizzato dall’associazione culturale Thesis e curato da Claudio Cattaruzza, festeggia quest’anno il suo trentesimo anniversario.

 

E precede l’avvio dell’edizione numero trenta del festival, dedicata allo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte, attesa dal 16 al 23 marzo, quando ancora una volta, per una settimana, tutta l’opera di un unico autore sarà declinata in varie espressioni artistiche.

 

“Dedica 30” vede al fianco di Thesis la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Servizi CGN; gode del sostegno di Coop Alleanza 3.0, Credit Agricole e della collaborazione dei Comuni di Azzano Decimo, Sacile, San Vito al Tagliamento e delle Università di Udine e Lubiana.

 

I cinque ospiti, in passato tutti protagonisti del festival, parteciperanno ad altrettante conversazioni, in dialogo con scrittori, docenti, giornalisti e figure dell’editoria: Ilide Carmignani, Luigi Brioschi, Marija Ursula Geršak, Federica Manzon, Paolo Di Paolo, Alessandra Ferraro e Alessandro Mezzena Lona.

 

Il primo incontro, “Parole di una vita o più” è in programma il 26 gennaio a Pordenone, nella Sala Ellero di Palazzo Badini, alle 20.45, con la scrittrice e poetessa cilena Carmen Yáñez che partecipò a Dedica 2015 insieme al marito Luis Sepúlveda.

Il secondo “ritorno” sarà quello di Paolo Rumiz (Dedica 2021), il 9 febbraio nel Teatro Mascherini di Azzano Decimo, alle 20.45. “Il bagaglio per scrivere” è il titolo della conversazione nel corso della quale parlerà anche del suo ultimo libro, Una voce dal Profondo (Feltrinelli Editore).

La terza ospite sarà Gioconda Belli (Dedica 2019), nicaraguense, una delle voci femminili più rappresentative del panorama letterario latinoamericano, con “Scrivere è partecipare” sarà il 27 febbraio, all’Università di Lubiana, il 28 febbraio al Capitol di Pordenone, alle 20.45.

“Destinazione uomo” è il tema della conversazione che a Sacile, nel Teatro Ruffo, il 1° marzo, alle 20.45, riporterà a Dedica Björn Larsson (Dedica 2017), uno degli autori svedesi più noti anche in Italia, del quale uscirà a febbraio il nuovo saggio filosofico edito da Raffaello Cortina Essere o non essere umani.

Doppio appuntamento, agganciato alla tragica attualità, anche per Yasmina Khadra (Dedica 2016), pseudonimo dello scrittore algerino francofono Mohammed Moulessehoul. Il suo romanzo Cosa sognano i lupi?, ripubblicato da Sellerio, racconta come possono nascere fondamentalismo e terrorismo. Sarà all’Università di Udine il 5 marzo, alle 10.30 e a San Vito al Tagliamento (Antico Teatro Arrigoni) il 6 marzo, alle 20.45.

 

Ingresso libero, per info e prenotazioni www.dedicafestival.it