Cari Amici,
un sentito grazie per la vostra grande partecipazione alla trentunesima edizione del Festival. Questo successo rappresenta un’evidente testimonianza del vostro interesse vivo e appassionato per la letteratura e per la cultura nel suo insieme. Grazie a voi, abbiamo potuto vivere ancora una volta un’atmosfera di condivisione che ha arricchito e intensificato l’esperienza di tutti i presenti.
Questo spirito unico «… che ha riservato a me e alla mia famiglia un calorosissimo benvenuto. Anche la mia nipotina non vi dimenticherà mai: ha imparato addirittura qualche frase in italiano!» è stato colto anche dal protagonista del Festival, che ha voluto esprimere alcune riflessioni:
«Casa è la lingua… Sono uno scrittore in esilio, come Ulisse era un essere umano in cerca della sua casa. Ma a un certo punto, non potendo tornare a “casa” ho dovuto chiedermi cosa voglia dire davvero per me. E ho capito che significa sedermi a scrivere. Casa è la lingua.».
«La mia cultura mi ha dato qualcosa di aureo, l’anima della cultura persiana: nel momento in cui pensi qualcosa nella tua mente, puoi raggiungerla.
Ho cominciato a scrivere in olandese. Spinto avanti da una forza che definirei il potere della storia. Mi diceva: non scrivi solo per te stesso, tu sei una nuova voce dell’Europa.».
Vorremmo poi soffermarci su un elemento molto significativo. I numerosi incontri di Kader Abdolah con gli studenti, dalle scuole secondarie fino all’università, ci hanno offerto una preziosa conferma: in un’epoca in cui la dimensione culturale sembra spesso relegata in secondo piano, esistono ancora tanti giovani e giovanissimi attratti dal mondo della lettura e della cultura.
All’interno di questi incontri, l’autore ha voluto trasmettere un messaggio forte e positivo, particolarmente rilevante in questi tempi complessi e caratterizzati da divisioni: «La letteratura costruisce ponti fra le diverse culture.».
E ha aggiunto: «Avete fatto un lavoro splendido, creando un profondo contatto con il pubblico, soprattutto con le nuove generazioni. Ho visto studenti pieni di talento per il futuro. Grazie davvero.».
Felici di aver condiviso con voi le intense giornate dedicate a Kader Abdolah, speriamo di ritrovarvi numerosi anche alla trentaduesima edizione del Festival, che si terrà dal 14 al 21 marzo del 2026.
Nel frattempo, vi invitiamo a partecipare agli eventi di Dedica Incontra, che animeranno il panorama culturale lungo tutto il 2025.