Per motivi di salute che gli impediscono di viaggiare, lo scrittore algerino francofono Yasmina Khadra ha annullato tutti gli impegni delle prossime settimane e dunque non potrà essere presente nemmeno a Udine e a San Vito al Tagliamento, dove era atteso la prossima settimana, ultimo dei “ritorni” previsti dal calendario di “Dedica 30”.
Lo annunciano con molto dispiacere, inviando a Khadra i migliori auguri per una pronta guarigione e ripresa, l’Associazione Thesis, che organizza Dedica, e il Comune di San Vito al Tagliamento, partner del festival per questo appuntamento, che stanno già lavorando per riprogrammare l’incontro non appena sarà possibile.
Khadra era atteso a San Vito al Tagliamento (Auditorium H. Zotti) mercoledì 6 marzo, alle 20.45, con Alessandro Mezzena Lona, scrittore, giornalista, saggista e il giorno prima, martedì 5, all’Università di Udine in dialogo con Alessandra Ferraro, docente e studiosa di lingua e letteratura francese.
Yasmina Khadra (Dedica 2016) è lo pseudonimo dello scrittore algerino francofono Mohammed Moulessehoul, le cui opere sono state tradotte in oltre quaranta lingue. Il suo romanzo Cosa sognano i lupi?, ora ripubblicato da Sellerio, descrive l’evoluzione tragica e cruenta della società algerina dalla fine degli anni Ottanta, narrando come possano nascere fondamentalismo e terrorismo. A sud del Mediterraneo sarebbe stato il filo conduttore degli incontri con un autore che è profondo conoscitore della cultura e delle società di quell’area geografica, coscienza critica di un mondo a due passi dall’Europa, che appare a volte estraneo e conflittuale.