ALMA

ALMA

conversazione con Federica Manzon
conduce Claudio Cattaruzza
letture a cura di Carla Manzon

Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva al di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. A Trieste Alma ritrova una mappa dimenticata della sua vita. Ritrova la bella casa nel viale dei platani, dove ha trascorso l’infanzia grazie ai nonni materni, custodi della tradizione mitteleuropea, dei caffè colti e mondani, distante anni luce dal disordine chiassoso di casa sua, “dove le persone entravano e se ne andavano, e pareva che i vestiti non fossero mai stati tolti dalle valigie”. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso e dove è arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. Vili che da un giorno all’altro è entrato nella sua vita cancellando definitivamente l’Austria-Ungheria. Adesso è proprio dalle mani di Vili, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma deve ricevere l’eredità del padre. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. I tre giorni culminanti con la Pasqua ortodossa diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà.


 

Federica Manzon
scrittrice, nata a Pordenone, vive tra Milano e Trieste. Ha esordito nel 2008 con il romanzo Come si dice addio al quale sono seguiti Di fama e di sventura (2011), con cui ha vinto il Premio Rapallo Carige per la Letteratura Femminile e il Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati, La nostalgia degli altri (2017) e Il bosco del confine (2020). Ha inoltre curato l’antologia I mari di Trieste (2015). Dopo un’esperienza come editor della narrativa straniera presso Mondadori e come responsabile della didattica per la Scuola Holden di Torino è attualmente direttrice editoriale della casa editrice Guanda.


 

giovedì 15 Febbraio, 18:00

Ex Tipografia Savio

Pordenone - Via Torricella, 2

Ingresso libero