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NON DIRE NOTTE

Presentazione del nuovo libro di Amos Oz
intervengono Amos Oz, Wlodek Goldkorn, Inge Feltrinelli

 

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A Tel Kedar, una tranquilla cittadina israeliana nel deserto del Negev, abitano Noa e Theo. Dopo sette anni di felice convivenza, sono in una fase stagnante del loro rapporto. Theo, urbanista sessantenne di successo, appare sempre più introverso e sembra aver perso energia, voglia di fare e di mettersi in gioco. Noa, frenetica professoressa di lettere di quindici anni più giovane che insegna nella scuola locale, è sempre alla ricerca di nuovi traguardi e nuove sfide. Il romanzo inizia quando devono affrontare una situazione difficile: in seguito alla morte di uno degli studenti di Noa (non si sa se per droga o suicidio), le viene affidato il compito di dare vita a un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti. Aiutata da Muki, agente immobiliare, da Linda, una timida divorziata, e da Lumir, un pensionato, Noa si dedica al progetto con entusiasmo e idealismo, pronta a lottare contro l’opposizione di tutta la cittadina che teme che un simile centro possa portare droga e criminalità. Non vuole mostrare le sue debolezze e chiedere l’aiuto di Theo, e lui non vuole interferire se non è richiesto. Se per un verso la vicenda sembra mettere a dura prova la loro relazione, dall’altro dimostra lo struggente affetto, l’infinita tenerezza e il profondo amore che ancora li lega. La storia è narrata dai due protagonisti in prima persona, alternandosi di capitolo in capitolo, raccontando gli stessi episodi visti da occhi diversi, contrapponendo con forza le due personalità, descrivendo non solo le loro vite, ma anche quella di vari abitanti di Tel Kedar, vecchi e nuovi immigrati, persone colpite da tragedie immani, ma anche personaggi buffi, russi pieni di vitalità, giovani studenti dalle belle speranze.

 

Non dire notte non è esplicitamente un romanzo politico, o meglio lo è solo indirettamente, sottilmente: non parla di terrorismo, di azioni di rappresaglia dell’esercito israeliano né dei mille incontri falliti alla ricerca della pace, è un libro che esplora l’animo umano, che racconta la realtà quotidiana di una comunità lontana da Tel Aviv o Gerusalemme, protetta da filo spinato e guardie, che cerca di vivere una vita normale come qualsiasi altra cittadina del mondo.


 

Wlodek Goldkorn
polacco, giornalista e scrittore, è il responsabile del settore cultura de “L’Espresso”. È autore di numerosi saggi di questioni internazionali e di cultura pubblicati, tra gli altri, su “Micromega”, “Limes”, “Mondoperaio”. L’ultima sua pubblicazione è La scelta di Abramo. Identità ebraiche e postmodernità (2006).

 

Inge Schoenthal Feltrinelli
vicepresidente della holding EFFE 2005 che controlla la casa editrice Feltrinelli e la catena di 90 Librerie. Per il suo lavoro e per l’impegno profuso nel far conoscere gli autori italiani all’estero e nel portare importanti scrittori stranieri in Italia, le sono stati attribuiti numerosi riconoscimenti, tra i quali il prestigioso Commandeur des Arts et des Lettres della Repubblica Francese.


giovedì 8 Marzo, 20:45

Teatro Comunale Giuseppe Verdi

Pordenone - Viale Franco Martelli, 2