Inaugurazione
Apertura del festival con Sorj Chalandon
conduce Andrea Tarabbia
CONSEGNA DEL SIGILLO DELLA CITTÀ A SORJ CHALANDON
Cerimonia ufficiale
Come da tradizione, il festival viene aperto da una conversazione con il suo protagonista. A dialogare con lui lo scrittore e saggista Andrea Tarabbia, che introdurrà il pubblico alla conoscenza di Sorj Chalandon e del suo variegato universo letterario.
Ulteriori approfondimenti e contenuti sono presenti nella monografia che accompagna il festival: un’intervista allo scrittore realizzata da Andrea Tarabbia, un testo di Federica Manzon, scrittrice e direttrice editoriale di Guanda, e un testo della traduttrice Silvia Turato.
La pubblicazione Dedica a Sorj Chalandon, a cura di Claudio Cattaruzza, è in vendita (€10.00) durante la manifestazione o su questo sito.
Andrea Tarabbia
Scrittore, saggista e traduttore, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il demone a Beslan (2011 e 2021); Il giardino delle mosche (2015 – Premio Manzoni 2016 e Premio Selezione Campiello 2016), Madrigale senza suono (2019 – Premio Campiello 2019), Il Continente bianco (2022). Ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov (2012) e l’antologia Racconti di demoni russi (2021).
CONSEGNA DEL SIGILLO DELLA CITTÀ A SORJ CHALANDON
cerimonia ufficiale
Nel corso di una cerimonia ufficiale, il protagonista di Dedica 2026 riceve il Sigillo della Città di Pordenone, prestigioso riconoscimento assegnato «a persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica».
Prima di Sorj Chalandon sono stati insigniti del Sigillo della Città altri protagonisti internazionali di Dedica: Amin Maalouf, Vassilis Vassilikos, Assja Djebar, Paco Ignacio Taibo II, Anita Desai, Amos Oz, Nadine Gordimer, Paul Auster, Hans Magnus Enzensberger, Cees Nooteboom, Wole Soyinka, Javier Cercas, Tahar Ben Jelloun, Luis Sepúlveda, Yasmina Khadra, Björn Larsson, Atiq Rahimi, Gioconda Belli, Paolo Rumiz, Mathias Énard, Maylis de Kerangal, Arturo Pérez-Reverte, Kader Abdolah.
Il Sigillo della Città
Rappresenta una porta, sovrastata da due corone auree, spalancata sul fiume Noncello. La porta sta a significare l’importanza della città quale porto fluviale, che permetteva facili collegamenti e commerci con Venezia e l’Adriatico, mentre le due corone auree testimoniano la pienezza dell’autorità giudiziaria di cui la città beneficiava.
La porta spalancata sul fiume diventa oggi simbolo di una città aperta alla conoscenza e agli scambi culturali, nel segno del rispetto e della curiosità che devono spingere ogni cittadino alla scoperta dell’altro.
sabato 14 Marzo, 16:30
Teatro Comunale Giuseppe Verdi
Pordenone - Viale Franco Martelli, 2
Prenotazione con biglietto d’ingresso gratuito e posto numerato disponibile presso:
– biglietteria del festival da Musicatelli Pordenone
– online su dedicafestival.ticka.it
– il giorno stesso dell’evento, alla biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone dalle ore 15.00.
Maggiori informazioni alla pagina Informazioni.